Lei fissandolo gli disse “Voglio andar via” e lui sapeva che non si sarebbe opposto, non più. “Parto domani mattina, verrà a prendermi Luca per accompagnarmi a prendere la corriera”. Lui non ascoltava più, come quando ritornava a casa, stordito da sensazioni che non ascoltava, che non comprendeva.
Quella notte davanti a quella finestra, lasciava che i suoni della campagna e del piccolo centro abitato lo stordissero. Lei dormiva un sonno tranquillo. Fra poche ore sarebbe tutto finito. Il risveglio e tutto quello che seguì furono vissuti come in una ansia incalzante, sempre più pressante. Auspicava la fine, il più veloce possibile. E la fine arrivò, come mai si sarebbe aspettato.
Rifletteva su questo mentre si recava in commissariato a poche centinaia di metri da casa. Gli piaceva quel posto. Aveva rinunciato a tanto per rimanere lì, ma non era stato compreso. Aveva voluto rimanere in quella terra, tra quelle persone, tra quei volti di una umanità mai consumata.
Qualcosa brillava da lontano. Ma quella mattina camminava con lo sguardo basso.
