Domani

Domani userò quel dispositivo …
domani finalmente saprò se funziona …
domani potrò tornare indietro nel tempo …
domani tornerò ad oggi, a questo momento …

e la sua mente …
non riuscì a formulare pensieri diversi  …
per il resto dell’eternità …

Informatica

Non c’è, non c’è mai stato un linguaggio informatico. L’informatica è una scienza, la scienza del trattamento delle informazioni e non un linguaggio. Gli elaboratori, in quanto tali, spariscono, non sono altro, nella schiacciante maggioranza dei casi, che una parte dei dispositivi più o meno complicati di cui l’utente non percepisce che l’aspetto "servizio reso" dal dispositivo, e quest’ultimo sarà accettato solo se il modo d’impiego è sufficientemente semplice cioè adatto ai comportamenti abituali degli individui di una società. Concepire l’informatica come una disciplina generale, significherebbe creare un corpo di insegnanti specializzati, sui quali l’insieme del corpo insegnante avrà una tendenza naturale a scaricarsi di tutto ciò che riguarda l’informatica e quindi a disinteressarsi del problema.

Jacques Hebenstreit

Astrazione

Nello sviluppo della nostra comprensione di fenomeni complessi, il più potente strumento disponibile all’intelletto umano è l’astrazione. L’astrazione nasce dal riconoscimento di similarità tra un dato insieme di oggetti, situazioni o processi del mondo reale, e consiste nella decisione di concentrarsi su queste similarità ignorando momentaneamente le differenze. Non appena scoperte quali similarità sono rilevanti ai fini della predeterminazione e del controllo degli eventi futuri, si tenderà a considerare queste similarità come fondamentali e le differenze come trascurabili; si potrà dire allora di avere sviluppato un concetto astratto che copre l’insieme degli oggetti o situazioni in questione.

Anonimo